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Quando il biologico è vero: una consumatrice si racconta

Quando il biologico è veroQuando il biologico è vero: una consumatrice si racconta.

Di ritorno dalla partecipazione alla fiera milanese di “Fà la cosa giusta” non volevo credere al racconto di Giorgio Agosta e così mi faccio dare il numero telefonico della consumatrice e la contatto.

Rintraccio la signora tramite WhatsApp, mi presento e  le chiedo la disponibilità a raccontarmi quanto successo.

Avendo avuto il suo consenso, procedo con le domande, ma devo attendere per le risposte, Antonella è impegnata a superare un esame da sommelier.

Nel pomeriggio, come promesso, ricevo le risposte. Di seguito il resoconto.

Milano 24 marzo 2018. Fiera  “Fà la cosa giusta” una delle più grandi fiere dei prodotti biologici, della mobilità sostenibile e del consumo consapevole.

Non deve essere sembrato vero alla nostra Antonella A., quando nei pressi dello stand di Agriblea, Giorgio Agosta le offre dei pomodori biologici essiccati al sole in degustazione.

Lei, 30 anni, pugliese originaria di Grottaglie ma domiciliata a Milano per lavoro, da sempre allergica ai peperoni, da due/tre anni a questa parte, a seguito di problemi gastrici e di notti in pronto soccorso, scopre di essere allergica anche ai pomodori.

Tragico per una pugliese rinunciare alle “friselle con i pomodori” oppure alle ” orecchiette al pomodoro”.

I medici le raccomandano di stare attenta e l’avvertono che se mangiasse pomodori dovrebbe ricorrere a cure specifiche  e, come extrema ratio, al pronto soccorso.

Pertanto, con un sorriso di circostanza, ringrazia e rinunzia alla degustazione.

Ma Giorgio Agosta non demorde e chiede il motivo del diniego. E così viene a conoscenza della strana allergia della signora Antonella da due anni a questa parte.

Un caso simile era successo anche ad un parente di Giorgio Agosta, ma poi si era scoperto che non era allergico al pomodoro bensì a qualcosa contenuto nei pomodori che acquistava abitualmente al mercato. Caso strano, ogni volta che il parente mangiava i pomodori biologici secchi prodotti da Agriblea non gli succedeva nulla. Stesso identico risultato quando acquistava altri prodotti biologici.

Giorgio Agosta racconta ad Antonella la storia del suo parente e, sicuro dei propri prodotti, le offre una busta in omaggio dei suoi pomodori biologici essiccati al sole di Sicilia da portare a casa e, se ritiene, di provare ad assaggiarli.

E così, Antonella una sera si prepara una caprese posizionando sul tavolo anche le medicine prescritte dai medici e con accanto una persona che possa accompagnarla al pronto soccorso in caso di bisogno.

A cena finita, non succede nulla. Tutto procede tranquillamente.

Da quella cena, Antonella mangia nuovamente i pomodori sempre con cautela e stando attenta ad acquistare solo prodotti biologici.

Anche per lei la causa dell’allergia sarà stato qualcosa presente nei pomodori che abitualmente acquistava nei mercati.

Nulla da fare invece per i peperoni; in questo caso, si tratta proprio di allergia all’ortaggio!

Questa storia ritengo sia utile per tutti coloro che sono scettici verso l’agricoltura biologica. E, soprattutto, sui benefici che l’agricoltura biologica apporta al nostro organismo.

Ovviamente quello di Antonella è un caso particolare, chiunque riscontrasse un’allergia verso un prodotto deve sempre consultare il proprio medico di fiducia e con l’aiuto di uno specialista scoprirne le cause e farsi seguire nelle cure.

Ma di certo scegliere biologico, mangiare sano ci può evitare tantissimi problemi di salute. Senza contare l’enorme apporto dell’agricoltura biologica all’ambiente.

Insomma, quando il biologico è vero, non abbiamo nulla da temere.

Per la cronaca, Antonella è riuscita a superare l’esame da sommelier. Complimenti a lei…  sperando che non venga fuori un’allergia al nettare di Bacco :-)

 

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